Convivenze di fatto

Ufficio di riferimento

L'ufficio di competenza è Ufficio Anagrafe

Via A. Ressi, 6 - Piano terra

0544.97.92.47 - 0544.97.92.10

demografici@comunecervia.it

Scopo

 

Costituire una "convivenza di fatto» fra due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da
matrimonio o da un'unione civile.

 

Descrizione

Gli interessati che intendono registrare la loro convivenza di fatto  già iscritti all'anagrafe come residenti del Comune di CERVIA allo stesso indirizzo, possono presentare l’apposita dichiarazione di costituzione di convivenza di fatto, sottoscritta da entrambi.La firma deve essere apposta in forma "autografa" sul modulo compilato e stampato. Per la trasmissione telematica occorre digitalizzare il modulo compilato e firmato da inviare con allegate copia di un documento di identità valido.

Per coloro che intendano trasferirsi da altro Comune, o, se già residenti a CERVIA, intendono  trasferirsi ad altro indirizzo, dovranno far pervenire l’apposita dichiarazione di costituzione di convivenza di fatto, unitamente alla dichiarazione di residenza per iscrizione anagrafica da altro Comune o cambio di indirizzo secondo le modalità già previste per tali procedure.

Attivazione

  • Istanza di parte

Altri servizi dell'ente coinvolti

  • Certificazioni, Formazione, Innovazione

Documenti necessari

Documento di riconoscimento in corso di validità di entrambi i dichiaranti

Requisiti

La dichiarazione per la costituzione di una convivenza di fatto può essere effettuata da due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, che siano:

- residenti nel Comune di CERVIA e coabitanti allo stesso indirizzo,

- non vincolate tra loro da rapporti di parentela, affinità o adozione;

- non unite, tra loro o con terzi, da matrimonio o da unione civile.

Luogo presso il quale consegnare la domanda a mano

  • Ufficio Anagrafe

Modalità alternative per la consegna

  • E-mail
  • Fax
  • Posta ordinaria

Fax: 054471947

Termine del procedimento o della procedura a rilevanza esterna

2 giorni lavorativi per la rergistrazione delle dichiarazioni nei registri anagrafici.

45 giorni per la verifica dei requisiti, salvo esisto negativo degli accertamenti.

L'iscrizione all'Anagrafe è subordinata all'espletamento degli accertamenti da parte degli uffici comunali (Polizia Municipale) nonché alla risposta positiva da parte del Comune di provenienza, nei casi di provenienza da altro Comune.

Costi a carico dell'utente

Nessuno

Normativa di riferimento

LEGGE 20 maggio 2016, n. 76

D.P.R. 30 maggio 1989, n. 223 - REGOLAMENTO ANAGRAFICO 

art.5, Legge 24 Dicembre 1954 n.1228; art.7, D.P.R. 30 Maggio 1989 n.223. 

Decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35. 

Decreto legge 28 marzo 2014, n. 47 (convertito in Legge 23 maggio 2014, n. 80)

Circolare N. 7 del Ministero dell'Interno - Legge 20 maggio 2016 n. 76 ( “ Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze “ Art.1  commi 36-65. Prime indicazioni sugli adempimenti anagrafici in materia di convivenze di fatto.

Informazioni utili

Diritti: i conviventi di fatto hanno gli stessi diritti spettanti al coniuge nei casi previsti dall’ordinamento penitenziario.
In caso di malattia o di ricovero, i conviventi di fatto hanno diritto reciproco di visita, di assistenza nonché di accesso alle informazioni personali, secondo le regole di organizzazione delle strutture ospedaliere o di assistenza pubbliche, private o convenzionate, previste per i coniugi e i familiari.

Potere di rappresentanza: ciascun convivente di fatto può designare l’altro quale suo rappresentante con poteri pieni o limitati:

  • in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e di volere, per le decisioni in materia di salute;
  • in caso di morte, per quanto riguarda la donazione di organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie.

La designazione di cui sopra è effettuata in forma scritta e autografa oppure, in caso di impossibilità di redigerla, alla presenza di un testimone.

Diritti inerenti la casa: in caso di morte del proprietario della casa di comune residenza il convivente di fatto superstite ha diritto di continuare ad abitare nella stessa per due anni o per un periodo pari alla convivenza se superiore a due anni comunque non oltre i cinque anni.
Ove nella stessa coabitino figli minori o figli disabili del convivente superstite, il medesimo ha diritto di continuare ad abitare nella casa di comune residenza per un periodo non inferiore a tre anni. Il diritto di abitazione viene meno se il convivente superstite cessa di abitare stabilmente nella casa di comune residenza o in caso di matrimonio, di unione civile o di nuova convivenza di fatto.
Nel caso di morte del conduttore o di suo recesso dal contratto di locazione della casa di comune residenza, il convivente di fatto ha facoltà di succedergli nel contratto”

Diritti all’assegnazione della casa popolare: nel caso in cui l’appartenenza ad un nucleo familiare costituisca titolo o causa di preferenza nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare, di tale titolo o causa di preferenza possono godere, a parità di condizioni, i conviventi di fatto.

Impresa familiare: si prevede che al convivente di fatto che presti stabilmente la propria opera all’interno dell’impresa dell’altro convivente spetta una partecipazione agli utili dell’impresa familiare ed ai beni acquistati con essi nonché agli incrementi dell’azienda, anche in ordine all’avviamento, commisurata al lavoro prestato. Il diritto di partecipazione non spetta qualora tra i conviventi esista un rapporto di società o di lavoro subordinato.

Interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno: è esteso al convivente di fatto la possibilità di essere nominato tutore o curatore o amministratore di sostegno del convivente.

Risarcimento del danno: in caso di decesso del convivente di fatto derivante da fatto illecito di un terzo, al convivente superstite nell’individuazione del danno risarcibile si applicheranno gli stessi criteri individuati per il risarcimento del danno al coniuge superstite.”

 

L'ufficiale d'anagrafe rilascia la certificazione anagrafica relativa alla convivenza di fatto.

I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con la sottoscrizione di un Contratto di Convivenza che deve avere le seguenti caratteristiche formali, da rispettare anche in caso di successive modifiche o risoluzione: atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio o un avvocato.

Il contratto di convivenza deve avere il seguente contenuto

a) indicazione della residenza dei conviventi di fatto

b) le modalità di contribuzione alle necessità della vita in comune, in relazione alle sostanze di ciascuno e alla capacità di lavoro professionale e casalingo;

c) il regime patrimoniale della comunione dei beni (modificabile in qualunque momento nel corso della convivenza.

I contratti di convivenza devono essere trasmessi dal notaio o dall'avvocato al comune di residenza dei conviventi entro i successivi dieci giorni dall'avvenuta stipula a mezzo PEC.

 

Come dichiarare la cessazione di una convivenza di fatto
La convivenza di fatto può estinguersi per:
a) matrimonio/unione civile tra i conviventi o con altre persone;
b) decesso di un convivente;
c) cessazione della coabitazione (dichiarata dalle parti o accertata d'ufficio);
d) cessazione del legame affettivo a seguito di dichiarazione di uno o di entrambi i conviventi
La cessazione della convivenza di fatto può essere comunicata, da uno o entrambi i conviventi, presentando apposita dichiarazione direttamente dell' Ufficio Anagrafe Via A. Ressi N.6, muniti di un documento di identità.

Responsabile del procedimento

Il Dirigente di Settore o il Responsabile del Servizio o altro dipendente all'uopo delegato

Modulistica per la richiesta

Ufficio: Ufficio Anagrafe
Dirigente: Pagliarusco Maria Pia
Settore: Settore Servizi alla comunità
Servizio: Demografici
Dove rivolgersi: Via A. Ressi, 6 - Piano terra
Tel. 0544.97.92.47 - 0544.97.92.10
Orari di apertura al pubblico:

il lunedì, martedì, giovedì e venerdì ore 8:30 – 13:00
il giovedì pomeriggio ore 15:00 - 17:00  (rilascio carte d'identità, certificati anagrafici ed elettorali, autenticazioni di sottoscrizioni e di copie, legalizzazioni di foto)
Mercoledì e sabato CHIUSO

Titolare del potere sostitutivo in caso di inerzia: Campidelli Margherita - Segretario Generale

Le richieste di intervento sostitutivo dovranno essere inoltrate, mediante istanza scritta, circostanziata, completa delle indicazioni utili ad individuare il procedimento per il quale si chiede l'intervento sostitutivo:

A) da parte dei privati che hanno l’obbligo giuridico di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) a: comune.cervia@legalmail.it

B) da parte dei privati che non hanno l’obbligo giuridico di dotarsi di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) tramite:

  • posta ordinaria indirizzata a Comune di Cervia Piazza Garibaldi n. 1 - 48015 Cervia
  • fax 0544/72.340

Strumenti di tutela, amministrativa e giurisdizionale, riconosciuti dalla legge in favore dell'interessato in materia di procedimenti amministrativi

Si rendono noti gli strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale riconosciuti dalla legge in favore dei soggetti interessati in un procedimento amministrativo e nei confronti del provvedimento finale, ovvero nei casi di adozione del provvedimento oltre il termine predeterminato per la sua conclusione e i modi per attivarli. Vedi documento

Aggiornato al 25/03/2020

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