Martedì 16 Maggio 2006
L’impatto sociale dell’abuso di sostanze alcoliche assume particolare rilevanza in virtù della potenziale pericolosità e, per questa si manifesta attraverso numerose sfaccettature, gli effetti che ne derivano sulla circolazione stradale sono quelli più devastanti.
Dati statistici rilevano che il numero di incidenti stradali è quasi raddoppiato negli ultimi dieci anni, con concentrazioni massime nei fine settimana e durante la fascia oraria compresa tra la mezzanotte e le sette di mattino; le cause più frequenti, eccesso di velocità, mancata precedenza, ebbrezza, guida contromano. Se si considerano le difficoltà connesse all’accertamento della guida in stato di ebbrezza, e che l’assunzione di alcol anche in quantità tali da non superare i limiti di legge determina in ogni caso modificazioni sulla percezione del rischio e diminuisce la propria capacità di giudizio e i tempi di reazione, la correlazione tra alcol, giovani e incidenti stradali appare purtroppo abbastanza evidente.
E’ anche chiamato alcol et
ilico, etanolo, metil carbinolo o spirito di vino. La sua concentrazione o “gradazione alcolica” si esprime in:- percentuale volume, cioè il numero di volumi di alcol contenuti in cento volumi di liquido misurati a 20° C;
- percentuale peso, cioè il numero di grammi di alcol per 100 grammi di liquido.
Le due unità di misura della gradazione alcolica differiscono leggermente fra loro in quanto la densità dell’alcol è di 0,8.
L’alcol è preparato facendo fermentare alcune materie prime contenenti carboidrati come la frutta (uva, ecc.) alcuni semi, i cereali (malto, orzo, avena, ecc.) tuberi, grazie alla zimasi, un enzima presente nei lieviti.
Attraverso la fermentazione si ottengono bevande dalla gradazione alcolica non superiore al 15%. Per raggiungere concentrazioni più alte occorre un ulteriore procedimento: la distillazione.
Un bicchiere di vino contiene circa 12 grammi di alcol, un boccale di birra da 33 cl circa 8 grammi, una coppa di aperitivo circa 6 grammi, un bicchiere di superalcolici circa 12 grammi.
Gli effetti

In quantità limitate l’alcol dà euforia, piacere nel chiacchierare, disinvoltura nel comportamento e determina un leggero aumento della frequenza del battito cardiaco.
A dosi maggiori, per effetto caratteristico della tossicità acuta da alcol (stato di ebbrezza), diminuisce la capacità di autocontrollo e il soggetto diventa agitato, aggressivo e violento.
A dosi più elevate si passa alla fase depressiva con sonnolenza, confusione mentale, bradicardia (rallentamento della frequenza cardiaca), respirazione lenta e faticosa, difficoltà nel parlare.
A dosi eccessive si arriva al blocco dei neurotrasmettitori per cui le cellule cerebrali non trasmettono più i messaggi e non registrano gli eventi (per questo motivo dopo una sbornia non si ricorda nulla). Inoltre vengono colpiti anche i centri vitali e si può arrivare al blocco respiratorio, al coma ed, a volte, alla morte.
Il livello di tolleranza individuale all’alcol differiscono notevolmente da individuo ad individuo, di conseguenza è variabile, su base individuale, la qualità di alcol che provoca ubriachezza.
Esistono variabili di tipo soggettivo:
- età;
- sesso – nella donna la quantità di alcol metabolizzato nello stomaco è 4 volte inferiore a quella dell’uomo, perciò l’etanolo immesso nel circolo ematico è nettamente superiore nel sesso femminile;
- razza;
- peso;
- modalità di assunzione (a digiuno o dopo i pasti, tempo di assunzione: se si è assunto alcol in breve tempo o diluito in un tempo più lungo). Il passaggio nel sangue è tanto più rapido quanto più elevata è la concentrazione alcolica, mentre l’assunzione di una stessa quantità di alcol frazionata in più dosi, determina un tasso alcolico inferiore. Anche la presenza di cibo nello stomaco determina un rallentamento dell’assorbimento dell’alcol, perciò se l’assunzione si verifica durante il pasto, il tasso alcolico presenta un picco inferiore e si normalizza più velocemente;
- tempo intercorso dall’assunzione – L’assorbimento dell’alcol è strettamente rapido; infatti inizia immediatamente dopo l’ingestione e si completa in un tempo variabile dai 15 ai 40 minuti. La sua presenza nel sangue è riscontrabile entro 5 minuti dall’ingestione e raggiunge la massima concentrazione ematica in un tempo compreso tra i 30 minuti e 2 ore;
- entità e qualità del pasto consumato – l’ingestione di sostanze grasse, di latte e derivati rallenta il processo di assorbimento dell’alcol;
- abitudini alcoliche (consumo quotidiano o saltuario);
- stato di salute generale;
- affaticamento o stress.
Gli effetti sull’individuo non sono determinati dalla quantità di alcol ingerita ma da quella che viene assorbita nel sangue.
|
·
|
Sintomi
|
Effetti sulla guida
|
|
Fino a 0,5
|
Loquacità ed euforia
|
Difficoltà nella percezione dei colori dei semafori e dei segnali.
|
|
Da 0,5 a 1
|
Difficoltà di espressioni verbali, difficoltà nel coordinamento dei movimenti, difficoltà nelle percezioni sensoriali.
|
Alterata valutazione delle distanze, l’abbagliamento nella guida notturna e causa il restringimento del campo visivo e ridotta capacità di controllo del veicolo.
|
|
Da 1 a 1,5
|
Aumentano le difficoltà di coordinamento dei movimenti, andatura barcollante, percezione sensoria molto ridotta, forte disinibizione e incapacità di valutare la profondità di campo.
|
Alterata valutazione delle distanze, l’abbagliamento nella guida notturna e causa il restringimento del campo visivo e ridotta capacità di controllo del veicolo.
|
|
Da 1,5 a 2
|
Stato di ubriachezza, sonnolenza e nausea.
|
Attimi di assenza dall’attenzione alla guida.
|
|
Da 2 a 3
|
Stato di intossicazione generale, incoerenza, mancanza di autocritica, incordinazione motoria, insensibilità al dolore.
|
Incapacità di avviare e guidare veicoli.
|
|
Da 3 a 4
|
Incoerenza, mancanza di autocritica, incordinazione motoria, insensibilità al dolore.
|
|
|
Oltre 4
|
Possibile coma etilico ed arresto cardiaco – respiratorio, perdita duratura della coscienza, assenza di sensibilità e di riflessi.
|
|
L’organismo, in seguito a somministrazioni ripetute, si adatta alla presenza dell’alcol per cui l’ebbrezza comparirà a dosi sempre più elevate. Questo fenomeno è chiamato “tolleranza”.
A livelli elevati di consumo appare poi la dipendenza fisica che si manifesta con sintomi come malessere generale, tremori, ecc. che scompaiono con l’assunzione di alcol. In assenza di alcol si determina, una sindrome astinenziale.
Aumenta l’effetto dei farmaci depressori del S.N.C. come ad esempio gli ipnotici (cioè le pillole “per dormire”), gli antistaminici (comunemente utilizzati per combattere i sintomi delle allergie), gli oppiacei (sia farmaci che droghe) gli antiepilettici e gli antidepressivi.
Da evitare assolutamente l’associazione tra tranquillanti ed alcol in quanto gli effetti possono essere molto pericolosi.
L’assunzione contemporanea di alcol e di farmaci o di droghe incide notevolmente sull’efficienza psico-fisica di una persona inoltre l’effetto ottenuto può essere talmente amplificato al punto di non essere prevedibile e quantificabile.
Se viene assunto da pazienti in trattamento con insulina o con alcuni altri farmaci utilizzati nel diabete può dare un abbassamento eccessivo della glicemia.
L’etilometro

– utili in caso di urgenza basate sulla proporzione costante che esiste tra la concentrazione di alcol presente nel respiro e quella ematica in rapporto di 2100 a 1. Per determinare il tasso alcolico è sufficiente moltiplicare la quantità di alcol nel respiro per 2100. Si tratta quindi di tecniche non invasive che vanno dalle variazioni di colore del fiato immesso all’interno di un palloncino attraverso un reagente chimico, all’uso di apparecchi elettronici (etilometro).
L’etilometro è dunque un apparecchio che non misura direttamente la concentrazione dell’alcol nel sangue, ma attraverso la correlazione esistente tra la quantità di alcol rilevata nell’area alveolare espirata dal soggetto e la concentrazione alcolica contemporaneamente presente nel sangue attraverso un parametro al quale è stato assegnato il valore costante 2100. L’alcol contenuto nel respiro è quello non metabolizzato ed in fase di eliminazione attraverso i polmoni.
L’apparecchio appartiene alla classe degli analizzatori a raggi infrarossi ed utilizza i principi della spettrofotometria. In condizioni ottimali di temperatura e pressione, l’aria immessa nell’apparecchiatura viene attraversata da raggi infrarossi, assorbendone una quantità proporzionale alla quantità di alcol introdotta. Una fotocellula ha lo scopo di rilevare la decadenza di energia.
