Martedì 5 Marzo 2019

Sergio Cavicchi

 

1947

Nello viaggiava in treno per lavoro. Quel giorno era in Toscana e sbagliò la fermata. Aspettando il treno successivo cominciò a girovagare per le vie di quel piccolo paese della Lucchesia. Osservando la vetrina di una merceria vide dietro al bancone all’interno una ragazza coi capelli rossi…
Colpo di fulmine… con una scusa entrò.  Fu così per molti e molti altri giorni. Alla ragazza piacque subito quel forestiero tanto è vero che dopo qualche mese si sposarono. Fedra, questo era il nome della ragazza, affrontò il primo vero viaggio della sua vita, il più importante, arrivò a Milano dove Nello viveva con la famiglia. Dopo qualche anno nacqui io, Sergio, colui che sta raccontando questa bella  storia di viaggi in treno.

foto 2

 

Mercedes

Mercedes, alla fine, dovette partire anche lei per l’America, con sua sorella Fernanda, per raggiungere il fratello maggiore Roberto. In quegli anni venti, chiamati ruggenti ma invero da fame per chi viveva in paesi piccolo come il loro in Toscana, migrare era l’unica possibilità che rimaneva per avere una vita dignitosa. Lasciare probabilmente per sempre le proprie radici e parte della famiglia era una scelta coraggiosa comunque. Nessuna paura, solo la fede in un futuro migliore…e fu così…Mercedes (seconda a sx nella foto) sposò un pasticcere siciliano a New York e un suo figlio combattè in Italia nella seconda guerra mondiale, come tanti altri ragazzi della stessa origine. Questa storia è stata raccontata da sua nipote, figlia del fratello Fernando, unico rimasto in Italia, chiamata appunto Mercedes in suo onore. Mercedes è mia zia, ha novantadue anni e pensa che in fin dei conti sono passati solo cento anni… 

foto 5

 

Ruggenti Anni Venti

Suo fratello Roberto era partito dieci anni prima e faceva il barbiere nel Massachusets. Ora toccava a lei, Fernanda, raggiungerlo in America. Un viaggio frequente a quei tempi in Italia, alla ricerca di una vita migliore. Con lei sarebbe partita anche la sorella Mercedes, lasciando a casa il più giovane fratello Fernando a badare la mamma Zaira. La fortuna sorrise a Fernanda che sposò un italiano e non tornò mai più in Italia. Dopo la seconda guerra mondiale mandavano in Italia dei pacchi con vestiti e giocattoli. Infatti negli anni cinquanta ero l’unico bambino di Milano, penso, che alle elementari vestiva jeans e vistose magliette a righe. Fernanda era la sorella di mio nonno materno Fernando Barsanti e questa storia vera è storia della mia famiglia. Orgoglio.

foto 3

Sergio Cavicchi