"Dolci momenti" dall'Open Day 2009
Grande successo per l'iniziativa "Le mani in pasta": due laboratori per bambini per imparare a fare dolci semplici
con i consigli di Laura Farolfi. I laboratori, promossi dalla Biblioteca hanno visto una forte partecipazione, documentata da
una serie di scatti di cui ne riportiamo alcuni. Per chi fosse interessato a riceve gratuitamente copia elettronica
delle proprie fotografie o di quelle dei suoi bimbi, può contattare la biblioteca sia telefonicamente che via mail.
Potete trovare una galleria fotografica dell'Open Day
QUI.
Tornei
di carte Yu-Gi-Oh!
Si è svolto il 21 marzo in Biblioteca
il primo torneo di carte Yu-Gi-Oh!, tra i quindici concorrenti
che hanno preso parte all'iniziativa, il più bravo si
è dimostrato Michele Abbondanza, che ha battuto in finale
Giacomo Guidi. Terza piazza per Andrea Melchiorri, che
ha battuto nella finalina Thomas Guerrini. Ringraziamo
tutti i ragazzi della partecipazione ma soprattutto
Andrea Pollini, organizzatore e giudice-arbitro del
Torneo, di cui potete trovare una galleria fotografica
QUI.
Il 4 aprile la biblioteca ha poi realizzato un Torneo
a Coppie
La rivincita del Torneo singolo,
si è svolta il 9 maggio 2009, un numero più
limitato di partecipanti, causa belle giornate, ha visto
trionfare il nostro assiduo utente Andrea Pollini, che
ha battuto in finale Giorgio Tassinari.
Laboratorio
sui Giochi di Ruolo
Durante una serie di incontri in Aprile
e Maggio, la Biblioteca di Cervia ha organizzato un
breve laboratorio di giochi di ruolo, invitando e coinvolgendo
alcuni ragazzi della zona di Cervia.
Nonostante l'informazione (distribuzione di segnalibri,
spiegazioni a ragazzi singoli e intere classi in visita
alla biblioteca, e un poster, inizialmente è
stato difficile reclutare giocatori, al punto che solo
due si sono presentati al primo incontro.
Come spesso avviene, il passaparola tra amici è
il veicolo di informazione più efficace: dopo
avergli chiesto di convincere altri amici a venire,
il gruppo si è riempito quasi istantaneamente,
raggiungendo il numero ottimale di 5 giocatori. Di questi,
2 avevano già esperienza di giochi di ruolo,
mentre gli altri 3 volevano semplicemente provare.
La decisione di adottare "D&D quarta edizione"
come gioco, scegliendolo tra altri, è stata svolta
in comune, ma solo dai primi due giocatori (dato che
gli altri sono arrivati dopo). Altri titoli proposti
sono stati "il Richiamo di Cthulhu" e "Traveller",
rendendo la scelta essenzialmente tra un gioco fantasy,
uno horror e uno fantascientifico. La scelta è
caduta su D&D probabilmente tanto per una predilezione
per il genere fantasy quanto per la fama che ha D&D
come un "classico" dei giochi di ruolo.
La creazione delle schede dei personaggi e la spiegazione
delle regole fondamentali del gioco, prevedibilmente,
ha richiesto quasi una sessione intera sia all'inizio,
per i primi due giocatori, che per quando si sono aggiunti
gli altri 3: anche se alcuni avevano avuto esperienza
con altri giochi, nessuno ne aveva con questa edizione
di D&D (la 4°) in particolare. Purtroppo D&D
4° edizione ha una buona profondità tattica
di gioco (che i giocatori hanno mostrato di apprezzare),
ma un tempo di allestimento e preparazione piuttosto
lungo dal punto di vista della complessità e
delle opzioni in fase di creazione del personaggio.
I giocatori hanno affrontato il gioco con entusiasmo
e creatività, sia dal lato della soluzione dei
problemi in gioco, che, soprattutto, nelle scene di
combattimento (che li ha portati ad urlare entusiasticamente
quando tiri di dado particolarmente alti o bassi stravolgevano
le sorti della battaglia).
Oltre ai tre manuali base di D&D quarta edizione,
è stata usata una grande lavagna bianca quadrettata
come mappa di combattimento, un'idea che si è
rivelata ottima in quanto ha permesso a tutti di mantenere
sempre un'ottima comprensione della situazione durante
le esplorazioni e gli scontri. Una serie di larghi fogli
di carta quadrettata avrebbero avuto lo stesso effetto,
ma la facilità di cancellare le scritte e i segni
su una lavagna bianca è un vantaggio. (per fare
le cose anche meglio si sarebbero potuti usare segnalini
o miniature, ma non erano disponibili).
I giocatori, a laboratorio finito (dopo circa 5 sessioni
di gioco), hanno espresso il desiderio di continuare
a giocare per conto loro. Purtroppo la necessità
di tre manuali di gioco, ciascuno del costo di circa
30 euro, è un ostacolo, per cui auspicavano che
la biblioteca potesse acquisire i libri e metterli a
disposizione.
