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Servizio Archivio
Storico Comunale

D.ssa Cristina Poni

P.zza Garibaldi, 1
48015 Cervia (RA)
Tel. 0544.979.308

Aperto:
Inv.: Mar. 9-13; 14.30-17.30; Merc. 9-13
Est.: Lun., Mar., Merc. 9-13







 

 
L'Archivio Storico Comunale
 

L'Archivio storico comunale di Cervia conserva i documenti prodotti o ricevuti dal Comune di Cervia nel corso della propria attività istituzionale a partire dal XVI secolo anche se la storia del nostro comune comincia ben prima visto che lo troviamo citato per la prima volta in un documento ravennate del 1197. A causa delle vicende travagliate che durante il Medioevo videro la nostra città passare ripetutamente di mano fra Ravenna, Bologna, Cesena, Roma e Venezia non si conservano a Cervia documenti riferibili a quell'epoca. Per contro non deve essere casuale la circostanza per cui presso il nostro archivio siano presenti documenti solo a partire dall'inizio di un lungo periodo di stabilità politica e istituzionale all'interno dello Stato Pontificio.

A questa epoca si collegano la Bolla di papa Giulio II datata 13 ottobre 1511 e il primo registro delle Congregazioni del Consiglio che inizia le registrazioni il 15 maggio 1526.
La bolla riporta l'approvazione dei capitoli presentati dalla comunità cittadina al legato pontificio nel settembre 1509, quando Cervia già sotto il controllo veneziano tornò allo Stato pontificio dopo la sconfitta di Venezia ad Agnadello.
Anche l'attivazione del registro delle Congregazioni del consiglio segna un importante passaggio istituzionale. Risale, infatti, all'aprile 1526 un progetto di riforma del governo cittadino, dettata dal vice-preside di Romagna Jacopo Guicciardini, con cui si decretava un riordino generale degli organi di governo cittadini e in particolare del Consiglio generale. Il documento, lungo e articolato, prevede anche che i documenti del comune vengano conservati in un armadio presso la cancelleria del comune. Se ne deduce che questa non era la prassi seguita. La conferma viene da uno statuto databile fra XV e XVI in cui si stabilisce la pratica di conservare i documenti del comune in una cassa depositata presso il locale convento francescano, chiusa da due chiavi conservate una dal priore del convento e l'altra dal podestà.
Sia la riforma del Guicciardini che lo statuto sulla conservazione dei documenti sono riportati nell'edizione a stampa degli "Statuta civitatis Cerviae" datata 1588.
Le difficoltà economiche e ambientali del XVII secolo colpirono anche il nostro territorio, tanto da portare la Comunità a chiedere ripetutamente l'aiuto dell'autorità pontificia., anche in vista della salvaguardia dell'industria estrattiva del sale.
Finalmente con il chirografo di Innocenzo XII, nel 1697 si giunse alla soluzione definitiva dando avvio ai lavori di trasferimento dell'abitato dalla sede antica, al centro dell'area occupata dalla saline, al sito attuale, in vicinanza della costa dove già si trovava da alcuni anni il nuovo magazzino del sale con la sua torre di guardia.
La nuova città venne costruita in gran parte entro la metà del XVIII sec. con il Palazzo priorale - poi Palazzo comunale - destinato a sede del governo cittadino e consegnato a livello alla Comunità nel 1769. Presumibilmente è da quest'epoca che l'archivio comunale ha sede nell'edificio.
L'attuale collocazione nel sottotetto dell'ala nord risale al periodo fra 1965 e 1970, anni in cui fu intensa l'attività di riorganizzazione sia da parte del funzionario comunale che da parte del Prof. Umberto Foschi, che ebbe incarico dal sindaco Oriano Masacci del riordino della sezione storica.

 

 
 
Circonvallazione Sacchetti, 111 - 48015 Cervia Tel: 0544 979384 e-mail: torre@sbn.provincia.ra.it